Loading...
Bio2019-01-30T10:04:38+02:00

Laura Alunni è nata a Perugia dove vive e lavora.
Gli anni dal 1980 al 1986 sono stati quelli della ricerca e delle prime mostre personali. Tra il 1988 e il 1991 partecipa a rassegne con la sua produzione di acquerelli di grandi dimensioni esposte in spazi pubblici e Gallerie in Italia. Nel 1998, espone le sue opere nella sua prima personale di oli e acrilici  presso il Castello di Antognolla a Perugia. La frequenza, nel 2003,  alle lezioni tenute  dal Maestro tedesco Mordmuller presso la “Scuola internazionale di Arti grafiche” di Venezia le dà l’opportunità di osservare i grandi autori e di realizzare copie di matrice presso le Gallerie dell’Accademia.

Seguirà tra il 2004 e il 2009 un ciclo di dipinti nei quali l’attenzione è focalizzata sulla forma, sulla trasfigurazione di volti e paesaggi attraverso tecniche miste su tela e legno.  A partire dal 2010 tale trasfigurazione assume caratteri più decisi volgendo a stilemi di espressionismo astratto.

Nel 2010  l’incontro con lo storico dell’arte Leo Strozzieri, che le dedicherà significativi testi critici equiparando le sue opere ai grandi maestri del futurismo, rappresenta una vera e propria svolta per l’artista che ottiene così notorietà presso il grande pubblico.

Negli anni seguenti la sperimentazione cromatica costante si trasferisce alla scultura dove l’artista assembla diversi materiali tra cui ceramica, alluminio, plexiglass, materie plastiche determinando un linguaggio composito dove pittura e scultura vivono in equilibrio, alternandosi costantemente.

Come conseguenza di questo nuovo ciclo, l’artista risulta finalista e vincitrice di numerose call internazionali ed espone in sedi prestigiose sia pubbliche come il Carrousel du Louvre a Parigi, il Museo Etrusco “Antiquarium” di Corciano, la Fondazione Opera Campana Dei Caduti di Rovereto, il Museo Diocesano di Molfetta,  il Complesso monumentale San Pietro di Perugia, Villa Magherini Graziani di San Giustino,  la Mediateca Santa Teresa di Milano,  sia private come la Galleria Spazio 40 di Roma, la Galleria Art Nou Millenni di Barcellona, la Galleria Arnaout, Milano.

A partire dal 2017 è stata selezionata dal Comitato critico a prendere parte del prestigioso “Catalogo Mondadori- gli artisti italiani dal primo Novecento a oggi”. Alcune delle sue opere sono state acquisite da Enti pubblici, privati, Fondazioni.

Nel 2018 è tra gli artisti partecipanti al “The painters project” del fotografo internazionale Eric Ceccarini ove collabora alla realizzazione di fotografie d’autore lavorando  plexiglass e acrilici sulla modella Martha Patricia Rodríguez.

È riconosciuta come artista professionista in qualità di membro di AIAPI (Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia – Comitato nazionale italiano di IAA AIAP UNESCO) ed è annoverata nel catalogo Mondadori dedicato agli artisti del arte contemporanea  “Catalogo Mondadori. Gli artisti italiani dal Novecento ad oggi” 

“La Alunni ci trasmette il linguaggio segreto e fascinoso delle cose e ciò che avviene in virtù di una capacità di trasfigurazione che si definisce sia sul piano formale che su quello poetico con raffinata terminologia”

Galleria La Telaccia (Torino)

“L’apprezzamento di qualunque opera poggia su antefatto facilmente rilevabile. Se noi osserviamo attentamente ciò che ci circonda, possiamo avvederci che tutto ciò è legato al gradimento. La forma delle cose, delle vie, delle case… perfino ciò che non vediamo. Dietro a tutto ciò c’è il ruolo della Bellezza. Le opere di Laura Alunni si inseriscono in questa situazione con questo respiro: l’idealizzazione dell’ordine. E’ una idealizzazione che, omologandovisi, va verso l’acuimento di quelle antenne biologiche che ci fanno dire: ho fame, ho sete… ho voglia di vedere le opere di Laura Alunni.”

Carlo Sliepcevic

“L’insistenza sull’aspetto segnico che caratterizza l’intera sua produzione pittorica lascia intuire una connotazione energetica fortemente soggettiva. Laura Alunni mai irrigidisce o cristallizza il ritmo interno dei segni che invece sono modulati in piena libertà. Una pittura la sua nella quale immagini e segni pur aspirando alla razionalità, sfuggono con relativa facilità all’ideale di un rigore strettamente geometrico, come accadeva nei protagonisti della prima ondata futurista. Indubbiamente una personalità forte quella di Laura Alunni, che nulla concede al perimetro romantico o sentimentale e men che meno ai tentativi di una decorativismo purtroppo assai praticato da tanta ricerca al femminile.”

Leo Strozzieri

“Ha ripreso da tempo e con decisione a Perugia l’itinerario futurista che nel secolo scorso vide tre illustri personaggi entrati di diritto nella storia dell’arte del grande movimento marinettiano, ovvero Gerardo Dottori, Alessandro Bruschetti e Nello Palloni, la giovane Laura Alunni, intenta a compiere un’interazione dei canoni estetici di quella mirabile avanguardia e le fluenti modulazioni linguistiche del dopoguerra.

(…)

Leo Strozzieri

(…)

Ti coinvolge immediatamente il fascino esplosivo dei colori che offrono da un lato un prodigioso dinamismo e dall’altro quella stabilitas compositiva propria di un’opera architettonica. Ma, ossimoro sorprendente, ad essa si affianca una levità quasi mistica, indice di un carattere riflessivo ed altamente umanistico dell’autrice.

(…)

Leo Strozzieri

(…)

Alcune opere appaiono autentiche costruzioni plastiche dalla effervescente scenografia teatrale: concezione di uno spazio ardito il suo, che diviene cornice per un’azione maestosa come avveniva per le opere di Sant’Elia.

E poi i ritmi cadenzati ma frenetici delle linee che sulla superficie, sede degli eventi, appaiono sfolgoranti in tutta la loro espressionistica potenza evocativa di un iconismo solamente accennato quasi in un tentativo di restaurazione figurale.

(…)

Leo Strozzieri

(…)

A tal proposito certe esplosioni floreali che fungono al tempo stesso da luce e illuminazione, costruite secondo le leggi della possibilità centrifuga, vanno lette come quintessenza di un suprematismo igneo.

C’è sapore di trascendenza nelle opere di Alunni e soprattutto un profilo umanistico di esclamata fedeltà ai valori dello spirito (il richiamo a Dottori mi pare d’obbligo), che equivale altresì a rifiuto perentorio della contemporaneità. Del resto, non è stato il Futurismo la registrazione dell’agonia del passato e della quotidianità in favore della veemenza avveniristica?

Nel sottosuolo delle sue composizioni l’apologia del segno e del colore diviene un fatto gestuale che è lecito riferire alla poetica informale che sappiamo essere stata orgiastica e lacerante.”

Leo Strozzieri

“Opere che richiamano un vigore catartico, dove gesto, materia e colore irrompono sulla tela e nell’animo dell’osservatore.”

Gina Affinito

“L’accesso trionfale dell’Alunni nel solco futurista non è operazione nostalgica, ma tentativo di attualizzare un’arte che sia memoria e progettualità. In tal senso i valori estetici e formali mai in lei vengono disattesi pur nella adesione piena alla contemporaneità”

Leo Strozzieri

“Il colore e le forme assumono i connotati di elementi organici, quasi a trattarsi di tessuti connettivi, consentendo allo spettatore di percorrere la strada di una connessione empatica fra la sfera più profonda del sé e le dinamiche esterne della materia.”

Andrea Baffoni