Cecilia Casadei, critico e curatore, racconta la poetica di Laura Alunni in occasione della sua ultima personale (agosto 2021)

Energia e inquietudine che generano bellezza

di Cecilia Casadei
In occasione della personale “Vivere non è difficile potendo poi rinascere”
Palazzo del Capitano
Bagno di Romagna
28 agosto 24 ottobre 2021
Bisogna avere un grande caos dentro di sé per generare una stella danzante.

Il celebre e frequentato aforisma nietzschiano per raccontare dell’energia e della inquietudine che genera bellezza. Raccontare di una artista complessa che sceglie l’astrazione per dipingere, dare origine ad un big bang di forti cromie, creare l’armonia di un mondo visionario che si lega al dentro, al fuori di sé. Dipingere, fare scultura, ed è allora che l’artista si riappropria di una figurazione dal carattere espressionista, per Laura Alunni è un modo di pensare che si nutre di riflessione, curiosità, entusiasmo, passione, libertà.

Di sensibilità, sensazioni, consapevolezza, ricordi, fragilità. Impeto. La sua espressione è il volo di una farfalla che ha la forza di un elefante, emblema di una realtà filtrata dal sogno che insegue un incanto. E’ un “archivio di luce”, metamorfosi e, insieme, atto creativo come principio delle cose tutte, laddove l’insieme delle cose e degli elementi si organizza e diventa mondo. Laddove la creazione è nascita che suggella l’essenza dello spirito nell’ identità della materia.

Dare vita ad una immagine astratta alla maniera di Laura Alunni significa tenere le redini del gioco, assumersi l’incarico di evocare la complessità del reale, tracciare il sentiero della pluralità e delle possibilità.

Significa attraversare i confini dell’ignoto nel legame con il mondo circostante, celebrare una identità che non ha solo una dimensione. 

Io lavoro con umiltà, nel mio fare seguo sempre un filo conduttore, una trama con il desiderio di trasmettere, stimolare desiderio”.

Quello di Laura è un viaggio “nel paese delle meraviglie” per una favola im-possibile. Le sue opere sono l’arcobaleno di un cielo visionario, partitura musicale che ha il ritmo sinuoso delle onde del mare. Che vanno e vengono si avvicinano e si allontanano dalla riva.  E c’ è, nel suo lavoro, l’andamento di un’altalena, un percorso di cromie e di forme che si cercano si ritrovano, talora sembrano accavallarsi. 

C’è il desiderio di lasciarsi andare e nello stesso tempo di rinchiudersi, la voglia di raccontare e di raccontarsi. In ogni opera d’arte, di ogni differente stile, di ogni tempo, c’è una verità come c’è qualcosa di segreto. In essa resta sempre una zona d’ombra, un alone imperscrutabile, come resta un margine impenetrabile nel cuore stesso di ogni fenomeno. Un trionfo di colori, il rosso, il, il blu, il verde, i “giorni di gialla meraviglia” sono il biglietto da visita di Laura Alunni, di un lavoro che trasuda vibrante energia nell’alito di una danza cromatica dove i colori brillano, si rincorrono tra pennellate e slanci che fanno da scudo ai toni scuri, alle ombre che attraversano la tela quasi in silenzio. 

Giorni di gialla meraviglia - cm 60x50, 2021

In punta di piedi. Tracce del buio di un in-conscio intriso dell’ansia da cui siamo circondati e che l’artista gestisce e sapientemente sublima. Dipinti e sculture come libertà e purezza “viaggiando controvento”, come rami di un albero che ha grandi radici nascoste nell’ oscurità della terra e ha rami che si nutrono di luce verso il cielo.

La poetica che guida la sua mano si nutre del presente, della Storia, dei grandi temi della vita con uno sguardo alla storia dell’Arte, alla Letteratura. Lo stesso titolo della mostra fa riferimento al tempo della pandemia, al presente che guarda al futuro. Al binario delle possibilità e degli interrogativi tra una nuova dimensione evolutiva e una permanente involuzione, al bivio tra un possibile crollo e una auspicata rinascita.

Sculture, dipinti, assemblaggi tra pittura e scultura per un caleidoscopio dell’arte come caleidoscopio della vita.
Serie Sentieri nr.1- cm. 25x35, 2021

Laura presenta il suo lavoro di astrattista che, a sorpresa, ci consegna alcuni tratti figurativi di un volto, di un corpo, forme e riferimenti di un realismo che si dissolve via via e confluisce nell’azione di una astratta, celata, consapevolezza. Quando tutto obbedisce ad una armonia compositiva, al senso estetico di una dinamica creazione. “Un fare guidato da qualcosa che parte dal mio sentire”, dirà Laura.

“Un quadro è il risultato di una vita”.

E Il grande magma coloristico delle sue tele si traduce in un percorso che ha il sapore di un viaggio, di una storia di vita, di storie vissute. Lo stile di Laura Alunni ha un carattere distintivo dove le pennellate cromatiche, ora più fluide e veloci, diventano altrove più materiche e compaiono graffiature, linee, segni inaspettati. Rivelazione e testimonianza di una lotta dell’esistente, dell’uomo “gettato” suo malgrado sulla terra che mira alla stabilità per raggiungere un porto sicuro cui approdare. Grandi tele nel percorso espositivo, alcune dal ciclo “Il tuffo nell’anima”, geometriche composizioni, e le geometrie sono anche quelle del “destino” che abbracciano forme in plexiglass, una serie che, non a caso, si intitola “Il nuovo abbraccio”. La trasparenza di un materiale che l’artista spesso ha adottato per raccontare quello che c’è dentro di noi, intorno a noi. C’è e non si vede come il pensiero, l’emozione, il profondo, la dimensione dello spirito. L’inserimento del plexiglass anche come emblema di estraneità, di una separatezza che è Laura stessa a confermare.

“Vivo la separatezza tra quello che siamo e quello che sembriamo”

quando la trasparenza di questo materiale e delle forme astratte, cui Laura conferisce la leggerezza del volo, evocano libertà. Laddove, invece, le sue opere hanno l’enfasi di una saettante, geometrica autonomia divengono matrice del desiderio di raggiungere ordine ed equilibrio, si trasformano in culla che ospita il segno tangibile di quello stesso ordine e di quello stesso equilibrio che le opere restituiscono. Caratterizza il percorso espositivo una grande installazione site specific che dà il titolo all’intera esposizione “Vivere non è difficile potendo poi rinascere”: un disco nero di tre metri di diametro ospita una cascata di forme in plexiglass modellato a fuoco, sagome contorte in una leggiadra trasparenza che scendono dal soffitto per arrivare sul pavimento in un ideale fusione tra terra e cielo. Una serie di statuette votive ad abitare questa sorta di piramide delle culture: simboli in argilla, come fragili nidi che il vento potrebbe spazzare via, si ispirano a statuette di epoche lontane e luoghi del mondo, insieme a monete di ogni dove.

Perché l’uomo non è un’isola e Laura sente di appartenere ad una dimensione universale anche quando dal suo lavoro emerge il richiamo alla dimensione della natura. 

Statuetta votiva - Il canto delle sirene- 2021

Ed è la sequenza pittorica “Sentieri” a restituirci pennellate larghe, cromie serene e lampi di rosso che attraversano la tela come gioia inaspettata. In “Mare nostrum” i colori sono quelli del mare che cambia, e il mare è quello degli emigranti. Un invito a riflettere sul sacrificio di molti uomini, donne, bambini che perdono la vita, nell’attraversarlo il mare, in condizioni di precarietà.

“La superficie del mare è increspata e la calma è in fondo”,

ricorda Laura, e se è la luce a restituirci la brillantezza del mare, c’è l’altra faccia, seppure affascinante, dell’oscurità degli abissi. “Sulla strada”, “Verso ignote terre” e il viaggio nell’arte di una artista viaggiatrice del mondo diviene metafora del viaggio esistenziale. Nella dimensione coloristica di Laura Alunni c’è anche l’invito ad una sosta che celebra il tema del blu: un omaggio al blu, il colore del profondo, dell’interiorità, della notte. La vita stessa è “Blu life”. Non poteva mancare l’omaggio a Dante nel settecentenario della morte e quell’ “Eterno tormento” che accompagna il cuore degli uomini di ogni tempo. Un cuore rosso ospitato nel cranio di un mezzobusto nero per dire “Amor che nella mente mi ragiona”, cuore e mente in un eterno, insuperabile conflitto. E i sogni di molte sue opere sono d’oro. I mille risvolti del percorso affascinante di Laura Alunni per testimoniare che

l’arte non è un istante.

 

Alice nel “paese delle meraviglie” chiede al coniglio: per quanto tempo è per sempre? A volte, solo un secondo.