A Rodello gli artisti contemporanei si interrogano sul Sacro e sulla fragilità. Scopri perché.
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Tra Sacro e Fragilità per la rinascita dell’arte contemporanea

Bentrovati! Come era inevitabile, in questo periodo di pandemia, le occasioni di parlare d’arte contemporanea sono molto diminuite. Due le cause principali:

  • Chiusura di spazi espositivi;
  • Cancellazione di eventi, fiere, musei.

Qualche mese fa vi ho raccontato della mostra d’arte moderna inaugurata in Spagna sul tema “Colori e Simboli del Mediterraneo“. Oggi, finalmente, ho il piacere di condividere un evento – tutto italiano- che regala speranza al mondo dell’arte: l’apertura della mostra di Arte sacra “Il Sacro e la fragilità” in occasione della V Edizione di Rodello Arte.

La locandina pubblicata dal Museo Diocesano di Alba.

Rodello e la nascita del Museo di arte sacra.

Prima di raccontarvi qualcosa di più sulla mostra in programma, ricordiamone le origini.

Era il lontano 1964 quando, Mario Battaglino, parroco visionario di Rodello – amena località piemontese in Provincia di Cuneo – ha avuto l’intuizione di chiamare a raccolta gli artisti contemporanei dell’epoca. Il motivo? Ridare all’Arte sacra un nuovo slancio superando i vecchi stilemi e riportando a linguaggi moderni il rapporto uomo-sacro. 

Già 5 anni prima, durante il Concilio Vaticano II, il Papa Paolo VI aveva auspicato un rinnovato rapporto tra artisti contemporanei e comunità cristiana. Il parroco del paese ha così chiesto agli artisti di incontrarsi, scambiarsi idee, progetti, ideali, aspettative proprio sul tema Arte e spiritualità. Si è trattato di un’iniziativa unica e straordinaria sia per l’epoca ( prima delle rivoluzioni giovanili del ’68) sia per i luoghi (piccolo paese) sia per le dinamiche (incontro, condivisione di idee, aspettative, tecniche). Grazie a questa chiamata alle arti di don Battaglino, le opere prodotte costituirono il nucleo fondante del Museo Diocesano di Arte religiosa di Rodello

Dedalo Montali e la Residenza.

Pochi anni dopo l’iniziativa del 1964, l’incontro tra l’artista Dedalo Montali e don Mario Battaglino ha realizzato il perfetto connubio tra impegno sociale e arte contemporanea: la creazione di una casa di cura per anziani. 

Oggi Il Museo Diocesano (MUDI) è strutturato su 7 sedi nel territorio tra cui, il Museo Diocesano di Arte Moderna e Religiosa “Dedalo Montali” che, inaugurato nel 2003, ricomprende:

Le magnifiche opere di Arte Sacra di Montali costituiscono il fulcro del Museo offrendo ai visitatori oltre 200 opere dell’artista esposte nelle diverse sedi museali. 

Una veduta di Rodello (CN)

Sacro e fragilità: per l'edizione 2021, Rodello apre le porte a 11 artisti contemporanei.

Rodello Arte, evento di arte contemporanea nato nel 2017 e voluto dalla Fondazione Museo Diocesano di Alba, dall’ Associazione Colline e Culture  e dal Comune di Rodello, ha fino ad oggi coinvolto  quaranta artisti provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. Gli artisti, selezionati tramite bando, nelle prime edizioni  hanno interpretato la contemporaneità del rapporto sacro/terra ;  sacro/viaggio. I  temi ispiratori dell’edizione 2021 sono quelli del Sacro e della fragilità.

Un percorso di incontro, cultura e condivisione.

Si sono da poco concluse le prime fasi del percorso previsto dal bando: quella della selezione e dei Workshops ( quest’anno tutti online per le restrizioni anti-covid) che hanno visto l’incontro degli artisti tra di loro, con gli organizzatori, con esponenti del mondo della cultura locale e nazionale, oltre che con le Istituzioni locali ed ecclesiastiche. Durante la penultima fase, quella attuale, gli artisti contemporanei stanno realizzando le opere che saranno esposte, a partire dal 5 giugno 2021, presso la Fondazione Museo Diocesano di Alba , nella Chiesa dell’Immacolata Concezione.

"Dalla fragilità, il volo" - l'opera in mostra a Rodello.

“Siate come un uccello posato su dei rami troppo fragili, che sente piegare il ramo e tuttavia canta, sapendo di avere le ali.”

Victor Hugo

"Dalla fragilita, il volo" Particolare dell'opera.

Dalla fragilità, il volo.

La mia personale interpretazione del tema.

L’opera contemporanea in mostra a Rodello è i racconto del fragile esistere alla costante ricerca di luce.

Tra colori vivaci e scuri,  forme e trasparenze, l’opera “Dalla fragilità, il volo” racconta storie di vulnerabilità, speranza, evoluzione, rinascita.

Un volo  che attraversa metaforicamente ciascuna scala cromatica: dal cupo – il basso– verso il luminoso – l’alto.  Il supporto espressivo è il plexiglass che evoca la delicatezza del vetro. Le ali, fragili ma create per volare, danno sempre lo slancio sufficiente per salire; per arrivare dalla terra al cielo.

Cosa avranno realizzato gli altri 10 artisti per la mostra a Rodello?

Dal 5 giugno lo sapremo. Nell’attesa posso solo dirvi che si tratta di opere che parlano di vita, di emozioni, di spiritualità in omaggio alla centralità dell’uomo e della sua fragilità.

Rassegna Web sull’evento: