Esiste ancora il mecenatismo nell'arte contemporanea? Laura Alunni si chiede dove sia finito Lorenzo il Magnifico.
Laura Alunni - Opere di arte moderna
Press

Che fine ha fatto Lorenzo il Magnifico nell’arte contemporanea?

“Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia del doman non v’è certezza”
Lorenzo il magnifico , mecenate dell'arte
Lorenzo de' Medici
Mecenate

Ti ricordi chi era Lorenzo de’ Medici? Lo avrai sicuramente studiato a scuola. Ora ti chiederai cosa c’entra con l’arte contemporanea. E, soprattutto, il perché ho voluto iniziare questo post con la famosa frase sulla giovinezza che hai appena letto.

Lascia che te lo spieghi.

Chi si occupa di arte (artisti, galleristi, curatori, storici, ecc.) sa bene quanto il settore sia affollato di iniziative di ogni genere: mostre a tema, concorsi, esposizioni nazionali ed internazionali, residenze artistiche e molto altro.

Ci sono decine di migliaia di artisti in tutto il mondo che cercano il così detto “posto al sole”. Ciascun artista desidera uscire dall’ombra, di farsi conoscere, di esporre al meglio le sue opere d’arte, di far comprendere la propria poetica per ottenere l’attenzione e l’interesse di potenziali acquirenti.  

Fino a qui non ti ho raccontato niente di nuovo rispetto a quanto tu non sappia già.

Forse non sai, però, che l’ambiente dell’arte contemporanea nasconde molte insidie per chi, con poca esperienza, vorrebbe cominciare a costruirsi un curriculum e, di conseguenza, una credibilità nel settore.

Quali insidie? Ti starai chiedendo.

Ora preferisco parlarti senza mezzi termini:

l’insidia si nasconde dietro la lusinga

Ho cercato la parola più adatta per definire quanto vorrei dirti ed ho trovato molti sinonimi:

adulazione, allettamento, blandizia, adescamento, moina, esca, attrazione, attrattiva, fascino, seduzione, incanto, malia, illusione, finzione, sogno, chimera, speranza, promessa, inganno, plagio.

Scegli tu quale di queste si adatta meglio alla situazione.

Quello che posso fare è semplicemente raccontarti la situazione-tipo con cui, prima o poi, un artista si trova a dover fare i conti.

Normalmente ricevi una e-mail (spesso una telefonata) in cui ti propinano una non ben definita “esposizione straordinaria” oppure un “concorso internazionale” con tanto di:  

  • vari premi, di cui alcuni in denaro;
  • attestati di partecipazione (oppure targhe, oppure coppe);
  • pubblicazione su riviste nazionali di settore;
  • video presentazione della mostra;
  • partecipazioni a film;
  • mostre personali e collettive (future)
  • assegnazione di somme di denaro alle “opere vincitrici.

Spesso viene assicurata la presenza di critici d’arte famosi o addirittura famosissimi (preferisco non fare nomi), di attrici o attori celeberrimi. 

Le locations sono di tutto rilievo: antica dimora veneziana, Galleria d’Arte moderna  a Milano, Palazzo storico nel centro di Roma.  

Le premesse sono spesso lusinghiere perché fanno leva sulle profonde aspirazioni di qualsiasi artista.

Tra le frasi ricorrenti che ho letto nelle e-mail che ho ricevuto in questi casi mi piace elencarne alcune:

 “Le sue opere d’arte contemporanea sono pura emozione”.

L’opera Immersus emergo che abbiamo selezionato è tra le più importanti

Saremo onorati di averLa nella scuderia dei nostri artisti

Vuoi sapere cosa nascondono queste frasi meravigliose?

Un grande bluff.

Semplicemente questo.

Ora lascia che entri nei dettagli delle richieste:

  • Versamento (entro e non oltre il prossimo mese) di  €1000 + iva (22%)
  • Solo per te (perché sei un grande artista) possibilità di comode rate di cui: una, all’atto di iscrizione; un’altra quando spedirai l’opera; l’ultima, dopo il vernissage.

Sei sorpreso? Io non mi sorprendo più. Per un periodo ho risposto garbatamente alle telefonate ed e-mail.

Negli ultimi anni ho preferito ignorare.

Ti confesso, a volte ci sono cascata anch’io. Questo non significa che abbia sbagliato.

Nella vita le lezioni sono importanti: servono a comprendere.

Per questo tengo molto a raccontare quelle che ho vissuto personalmente: perché tu, e persone alle quali tieni, non facciate lo stesso errore.

Esiste ancora il mecenatismo nell'arte contemporanea?

Non so se anche tu stai  pensando ai mecenati dell’epoca rinascimentale. Io penso spesso a  Lorenzo il Magnifico. Lui ebbe sotto la sua protezione i migliori artisti, letterati e scienziati, facendo sì che Firenze diventasse il più importante centro culturale del Rinascimento.

Penso spesso al  XV secolo ed alle città italiane che trovarono nuovo slancio, rinnovamento e ricchezza grazie alle opere di artisti pagati per esporre.

A che punto siamo arrivati, nel XXI secolo?

E’ davvero possibile che i grandi talenti di oggi siano nati in un’epoca così buia?

Dove sono, oggi,  i grandi mecenati come i Gonzaga, gli Este, i Montefeltro?

Pensi siano solo ricordi sbiaditi di qualche  appunto di storia del liceo dimenticato nella libreria?

Chi vuol esser lieto sia!

Dopo questo breve racconto, pieno di domande, permettimi di fare l’ultima:

chi “crea emozione” ed è capace di ” rendere liete” le persone attraverso opere d’arte, deve pagare?  

Lorenzo saprebbe cosa rispondere.

A me piacerebbe sapere cosa ne pensi tu!