Oggi vorrei fare un passo di lato mettendomi nei panni di chi acquista opere d’arte e riflettere su una domanda: quanto vale davvero un artista?
Dipingere arte astratta
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Quanto vale un artista? le 3 cose fondamentali da sapere.

Ciao, oggi vorrei riflettere insieme a te sul valore di un artista. Il valore di mercato del suo lavoro? Ti starai domandando.

Non esattamente. 

Già tempo fa in questo articolo ho risposto a chi spesso mi chiede:  come mai Jeff Koons riesce a vendere le sue opere d’arte a cifre stratosferiche?

Se hai letto l’articolo, avrai colto il messaggio delle opere del grande artista statunitense.

Oggi però vorrei fare un passo in avanti o meglio, di lato mettendomi nei panni di chi acquista opere d’arte e riflettere su una domanda:

Quanto vale davvero un artista?

Questo articolo è dedicato proprio a te, collezionista, appassionato, cliente abituale di gallerie d’arte o di artisti italiani o stranieri.

Se è la prima volta che navighi sul mio sito, mi presento: sono un’artista e, da tantissimi anni, espongo in mostre in Italia e in Europa. Ho collaborato con Case editrici, fotografi e associazioni per diffondere arte e cultura. Ho uno studio d’arte a Perugia, nel cuore verde d’Italia dove creo le mie opere e dove, spero, di poterti incontrare prima o poi per parlare insieme delle idee che mi piace condividere in queste pagine.

Ora però permettimi tornare alla questione più importante: quali sono i veri motivi che ti spingono a comprare opere d’arte?

Io ne ho trovate alcune, in base alla mia esperienza personale.

Da qualche tempo ho fatto la mia statistica (tutta mia, ti assicuro e senza pretese scientifiche):

a chi viene a trovarmi e decide di comprare, chiedo sempre:

“Perché proprio questa opera?”

Ti confesso che, tra le tante opere che ho fatto negli ultimi anni, quelle che pensavo fossero le più belle, sono rimaste invendute. Quelle che, al contrario, volevo distruggere, sono state scelte.

Di sicuro non distruggerò mai più i miei incidenti di percorso!

Dunque, quanto vale  davvero un artista?

Tra poco ci arriveremo ma prima permettimi di darti la mia classifica delle ragioni principali che ti spingono a comprare dipinti o sculture.

Da quello che ho vissuto in prima persona posso azzardare alcune risposte. (Scrivimi nei commenti se ti ritrovi in quello che scrivo, almeno in parte):

  • passione;
  • bisogno di arredare spazi;
  • investire denaro;
  • circondarsi di oggetti che ricordano qualcosa di familiare;
  • cercare emozioni.
Qualsiasi sia la ragione che ti spinge ad acquistare arte, oggi vorrei darti qualche suggerimento prima di scegliere le opere di un determinato artista.

Quante volte ti sarà capitato di vedere un dipinto che ti ricorda un’opera già vista? Qualche artista contemporaneo non fa mistero di ispirarsi ai grandi del passato.

Non è di loro che sto parlando.

Prendere ispirazione da altri è segno di grande intelligenza, a mio parere. Hai presente la Gioconda con i baffi di Duchamp? Ecco: è proprio questo tipo di genialità che intendo. Una cosa è abbracciare uno stile artistico piuttosto che un altro oppure reinterpretare opere famosissime; ben diverso è scimmiottare un altro artista. Il tema del copyright è davvero gigantesco in questo settore e magari dedicherò un articolo proprio su questo argomento.

Ed ecco svelata la prima cosa da sapere:

1- Un artista vale se riconosci la sua mano.

  • Osserva cosa faceva 10 anni fa;
  • Metti a confronto le opere del 2011 con quelle che realizza oggi.
Trovi che sia cambiato qualcosa? Sicuramente sono cambiati lo stile, la tecnica, i soggetti, i colori.
In 10 anni cambiamo anche il nostro tono di voce.
Il cambiamento è un fatto naturale.
Nonostante tutto, hai sempre la sensazione che sia la stessa persona ad aver creato quelle opere?

Se la risposta è , allora l’artista è autentico. Se la risposta è “no, non vedo più la sua mano“, allora non lo è.

Hai presenti le opere di Picasso fatte da ragazzo? Sono opere figurative molto ma molto diverse dal periodo cubista del grande artista spagnolo. Riesci a vedere la sua stessa mano? 

Provo a fare un esempio con un paio di mie opere.

La prima si intitola “Concentrazione” ed è del 2010; la seconda, “Mare nostrum” è del 2017. In 7 anni ho fatto mostre, ho viaggiato per musei e gallerie, ho dipinto decine di tele, ho imparato a vedere con occhi diversi. 

Ho cambiato il mio linguaggio.

Nella pittura, dallo stile semi-figurativo di alcuni dipinti, sono passata all’astratto per poi approdare a opere tridimensionali come sculture o installazioni.

Riesci ancora a vedere la mia “mano”

Dipinto semi-figurativo del 2010: "Connessione"
Dipinto semi-figurativo del 2010: "Connessione"
Dipinto astratto di colere blu
Dipinto astratto del 2017: "Mare nostrum

Ma lascia che ti sveli la seconda cosa a cui dovresti fare attenzione prima di scegliere l’opera di un artista.

2- Un artista vale se scatena reazioni irrazionali.

Non prendiamoci in giro: l’arte è oggetto di scambi commerciali.

L’arte, tuttavia, non sempre risponde alla legge della domanda e dell’offerta.

Secondo questo principio, più alto è il prezzo di offerta, minore sarà la quantità domandata di un bene; più basso è il prezzo, maggiore sarà la quantità domandata. 

Seguendo questa legge, le opere d’arte (offerta) con quotazioni bassissime dovrebbero avere molte persone che desiderano comprarle (domanda). 

Se segui le aste oppure hai dimestichezza con le quotazioni, ti sarai accorto che nella realtà dei fatti accade l’esatto contrario. 

Talvolta mi capita di seguire le aste in diretta di Sotheby’s . Le vendite all’incanto della celebre Casa d’Aste, con sedi in tutto il mondo, iniziarono addirittura nel lontano 1744!

L’arte contemporanea è molto presente nelle vendite di Sotheby’s ed è straordinario vedere come possano lievitare i prezzi di opere di artisti contemporanei.  Ho notato che, quando qualcuno inizia a rilanciare, si innesca un meccanismo irrazionale dei presenti che si precipitano a rilanciare e rilanciare ancora.

Un caso interessante e molto recente (ottobre 2021), tra i tanti, è quello di un’opera dell’artista emergente statunitense Joel Mesler che, da una quotazione iniziale di 500-700 mila HK$ (dollari di Hong Kong) è stata aggiudicata a ben 3 milioni di HK$

Non esprimo giudizi sulle opere dell’artista in questione.

Non lo faccio per 2 motivi:

  • Come scrisse David Hume, ” Beauty in things exists in the mind which contemplates them ” (La bellezza delle cose esiste nella mente che le contempla);
  • perché non conosco la storia di Joel e non ho mai visto le sue opere di persona.

In questo caso Joel vale.

Il motivo è semplice: la sua produzione artistica ha la forza di scatenare reazioni irrazionali.  

Qualcosa di simile accade quando Apple mette in vendita un nuovo prodotto: la marea umana che attende l’apertura delle porte dei negozi è irrazionale ed il prezzo conta poco.

3- Un artista vale se è coerente.

Eccoci all’ultima cosa che può darti i segnale del valore di un artista:

la coerenza.

La coerenza è un concetto difficile da spiegare. Provo a farlo raccontandoti una mia esperienza molto recente.

Tempo fa ho partecipato ad una diretta con un gallerista ed altri artisti per parlare delle opportunità di vendita di opere d’arte.  

Durante la riunione, il gallerista in questione ha dato il seguente consiglio: “ Andate a vedere i siti delle migliori Gallerie al Mondo e copiate il genere di opere che sono in vendita“. 

Appena ho ascoltato questo consiglio, ho scelto di  fare qualcosa di più utile: dare le crocchette al mio gatto che aveva fame.

Riesci ad immaginare Alberto Burri che fa il giro delle Gallerie di Milano prima di decidere lo stile della sua prossima opera d’arte? Io, decisamente no!

Se hai letto qualche altro articolo del mio blog, sai che mi piace studiare la vita dei grandi artisti e spesso leggo qualche aneddoto che mi appassiona.

Sembra che Vincent Van Gogh non abbia mai venduto le sue opere mentre era in vita (forse, è riuscito a vendere un solo dipinto). Se avesse partecipato all’incontro con il gallerista  probabilmente sarebbe rimasto inorridito.

Vincent è sempre stato coerente.

Se avesse dipinto qualche ritratto in maniera accademica, avrebbe probabilmente venduto.

Non lo ha fatto.

Questo è ciò che intendo per coerenza.

L’opera di un artista è il linguaggio della sua stessa essenza.

Nient’altro.

L’essenza la senti, la scopri, la vedi con gli occhi delle emozioni che provi mentre osservi una sua pennellata. 

Ecco perché ci sono artisti che hanno fatto la storia: da Caravaggio a Monet; da Schiele a Picasso: da Mucha a Pollock, solo per citarne alcuni.

Le loro vite sono state spesso difficili ma hanno un denominatore comune: la coerenza

Non finisce qui!

In questo articolo ti ho parlato del valore di un artista.

Secondo la mia esperienza, 3 sono le cose principali:

  • Se riconosci la sua mano
  • Se provoca in te reazioni irrazionali
  • Se vedi la sua coerenza

Si tratta di riflessioni suggerite dalla mia esperienza.  

L’arte non è una scienza esatta e il compito di chi l’ama è quello di confrontarsi per andare in profondità.

Quando ho pensato di scrivere questo articolo mi sono detta: non devi scrivere un trattato!

Per questo mi sono limitata a “3 cose fondamentali da sapere“.

Nel frattempo, ne sono venute in mente almeno altre 10!

In effetti, la lista sarebbe lunga e non è finita qui.

Ti piacerebbe leggere altre 3 cose da sapere per capire quanto vale un artista

Hai qualche idea, suggerimento?

Nell’attesa di leggerti, faccio un salto al negozio di crocchette dove, fortunatamente, 

non c’è fila! 

Un commento

  • Karl

    Ciao! Bellissimo articolo. Per rispondere alla tua domanda, io penso che un artista vale anche quando manda un messaggio di solidarietà e aiuto alle persone. Un caro saluto!

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