L'arte contemporanea nel post-pandemia può giocare 3 carte vincenti. Scopri quali.
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Le 3 carte vincenti per il nuovo slancio dell’arte contemporanea

Bentrovati! L’altro ieri ho visitato un luogo straordinario per storia, bellezza, accoglienza. Si tratta del Museo Civico di Santa Croce di Umbertide. La visita ha avuto uno scopo preciso: programmare la prossima mostra personale “Arte moderna e contemporanea” in un luogo le cui origini risalgono probabilmente ai tempi di San Francesco. Ecco quali sono i tre motivi principali:

1° Carta vincente: partire dal territorio in cui l’artista vive e lavora

Per promuoversi, molti artisti (me compresa) sono stati costretti a spostamenti spesso lunghi, anche all’estero, verso sedi lontane dal proprio luogo d’origine. La pandemia ha imposto a molti di rimanere nelle proprie zone di residenza, e non sappiamo ancora quando la situazione sanitaria sarà completamente normalizzata. Cosa fare adesso? Guardarsi intorno, semplicemente. 

In tutta la penisola esistono luoghi capaci di accogliere l’arte moderna anche in maniera inusuale: giardini, chiostri, chiese, borghi antichi. Io ho la fortuna di vivere in una regione, l’Umbria, dove le distanze dai luoghi d’arte sono minime e la bellezza degli spazi è ineguagliabile. Per questo motivo ho scelto la città di Umbertide, a pochi km da Perugia dove vivo, per la prossima personale. 

La Deposizione della Croce - Luca Signorelli - Museo Santa Croce di Umbertide
2° Carta vincente: Partire da luoghi protetti

Come scrissi in questo articolo qualche tempo fa, gli spazi pubblici hanno regole molto precise per la protezione della salute delle persone e  mancanza di file ed assembramenti permette all’amante dell’arte di vivere l’esperienza in modo più coinvolgente.  Questa è la seconda ragione che mi ha convinto che un Museo fosse il luogo più adatto per ricominciare. Esistono in Italia molte aree pubbliche dove anche gli artisti locali potrebbero usufruire di nuove opportunità dando alla cittadinanza l’occasione per conoscerli.

Autoritratto di Luca Signorelli - Cappella San. Brizio - Orvieto
3° Carta vincente: Contaminare arte antica e arte contemporanea

Quando ho visto dal vivo, per la prima volta, la stupenda “Deposizione dalla Croce” di Luca Signorelli datata 1516 e conservata presso il Museo civico di Santa Croce, ho ripercorso idealmente l’esperienza della personale al Museo Antiquarium di Corciano (2017). Il connubio tra passato e presente è una sfida difficile ma non priva di emozione per qualsiasi artista.

A breve saranno definite, insieme all’Amministrazione che ringrazio per la bella opportunità, le date della mostra che avrò il piacere di presentare proprio nella Chiesa dove il Signorelli ha dipinto la straordinaria opera, recentemente restaurata. 

L’arte per unirsi al mondo

Ecco quindi svelate le 3 carte:

  • territorio
  • luoghi protetti
  • arte antica e arte moderna insieme

Ci sono periodi, come quello che il mondo intero sta vivendo, in cui anche l’arte può fare la differenza e nessuno come Goethe potrebbe meglio riassumere proprio questa idea: 

“Non vi è alcun metodo più sicuro per evadere dal mondo che seguendo l’arte, e nessun metodo più sicuro di unirsi al mondo che tramite l’arte.”